Anima, esperienza di vita e Cuore

Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando
l’altro si allontana.
Oh, no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la
tempesta e non vacilla mai;
…amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido
resiste al giorno estremo del giudizio;
se questo è errore e mi sarà
provato,
io non ho mai scritto,
e nessuno ha mai amato.

William Shakespeare

Un lungo cammino di crescita chiamato…
sofferenza e Amore

Riusciamo molto facilmente a parlare di un amore,
dell’inizio di esso, della sua evoluzione e massima energia sprigionata  attraverso esso e le infinite possibilità in
cui ognuno di noi contatta le parti migliori del nostro  sé.  Ma
ci è difficile e doloroso parlare con la stessa intensità  della sua fine, di cosa ha portato a questa
fase  di cui ci si rende pienamente conto solamente quando è la ragione che ci mostra che abbiamo sognato da soli e per  troppo tempo.

L’amore termina  e questo pare essere un fatto appurato della
vita, ma quando l’amore finisce per dare il posto al rancore e poi all’odio e
al disprezzo, dobbiamo avere il coraggio capirne il significato. Certo , se da
un lato è difficile credere che un amore sarà eterno dall’altro non possiamo
fare a meno di coltivare questa illusione ogni volta che iniziamo una nuova
relazione.

Perché gli amori finiscono? Cosa è accaduto di così tragico
da portare all’atto finale? C’erano delle possibilità che non abbiamo visto e
che abbiamo trascurato? Avremmo potuto fare qualcosa di più?

Queste sono le domande che attanagliano una persona in
questi momenti.

Se è vero che si tratta di un’esperienza “archetipica”, nel
senso che è un passaggio tipico e inevitabile della vita di una persona , è
vero  altresì che,  con un po’ di “consapevolezza” in più, in
alcuni casi si potrebbe evitare di scrivere la parola “fine”, soprattutto se si
è consapevoli  del fatto che spesso è la paura e la sfiducia a distruggere tutto ciò in cui abbiamo creduto di più.

Spesso, la fine di un amore è anticipato da sensazioni di
distanza emotiva , da gravi disagi sul piano personale, da caduta di attrazione
e dall’apparire di determinati segnali che hanno lo scopo di anticipare gli
eventi  futuri.

Non è facile affrontare queste fasi di crisi profonda in quanto le reazioni dipendono

dal nostro temperamento e dalle nostre esperienze
vissute in passato, tuttavia, quali possono essere le cause principali che
tendono a  portare un amore alla sua
nemesi?

La Gelosia

Una delle principali cause è proprio la gelosia. Sappiamo
che un po’ di gelosia stuzzica e rende intrigante un rapporto sentimentale ma
sappiamo che quando questa diventa morbosa e pressante, non solo impedisce lo
“scambio” e la stima non che la fiducia, ma finisce per far emergere pensieri
di allontanamento in quanto non si ha più la propria libertà e c’è una continua
svalutazione di sé. La gelosia è un dramma del tutto personale che scaturisce
da un disagio intimo, da bassa autostima
o da un trauma di abbandono mai superato, purtroppo viene interamente
proiettata sull’altro che si trova, suo malgrado, in condizione di sospetto
continuo e di negazione dei suoi diritti più elementari e scontati quali la
fiducia, la stima, il rispetto, la “gratificazione” .

La gelosia nasce dalla paura di perdere il partner e ne è la
principale causa?! Quale paradosso in termini può mai essere questo? Essa può
avere profonde radici nell’infanzia magari in una o più situazioni in cui si è
effettivamente perduto qualcosa di importante senza aver mai superato il dramma
e la ferita.

E’ la paura di non essere importanti, di non avere
abbastanza valore per l’altro, di essere convinti che prima o poi si verrà
esclusi; a quel punto si finisce per perdere il proprio centro, ed  è proprio questa  sensazione
di  vuoto e frustrazione che porta molti a credere che la causa sia il partner, si comincia a pressare l’altro su
cui si scaricano tutte le personali  insicurezze,
si addossano a lui le colpe che dovremmo elaborare profondamente in noi.
Così si finisce per investigare per controllare per cercare prove di qualcosa
che spesso è dentro alla nostra psiche.

Il Biasimo

Un’altra causa della fine di un amore è l’incapacità di comunicazione.

Incapacità che si traduce in difficolta di affrontare le conversazioni , le
discussioni, premesso che tutti sappiamo quanto sia difficile comunicare quando
si è coinvolti emotivamente. Le relazioni investono grandi emozioni che rendono più complicati i due bisogni
fondamentali  rivelati  magistralmente nel concetto di “esprimere
pienamente sé stessi , stando però all’interno di una relazione con un altro”.
Se non si lavora su questo delicato punto si corre il rischio di affrontare
ogni  minima conversazione con l’elmetto
e il fucile.

Nella comunicazione si nascondono vari strati di messaggio  subliminale, il primo ed importante è quello
sul supporto di  trasferimento primario del messaggio .

Il secondo strato riguarda l’affermazione delle emozioni che
giungono dal profondo. Il terzo, il più complicato ma anche il più
significativo ed importante da gestire nell’interazione a due riguarda il
“delicato bisogno dell’affermazione della propria identità”. Esigenza ancor più
importante per chi ha subito traumi multipli durante la sua vita sentimentale e
per i quali non si è potuto liberare definitivamente. Nel momento in cui non ci
si sente capiti dall’altro, il dialogo finisce e, al suo posto arriva lo
scontro e, come ben sappiamo nello scontro non ci si può aprire anzi si creano
ulteriori barriere e difese accusando l’altro e soprattutto , non “confessando
all’altro le vere emozioni” che sono in gioco e che rappresentano  le uniche vere responsabili dello scontro.

Un’interessante studio sulla comunicazione sostiene che a
renderla difficile non è tanto ciò che si dice, quanto ciò che non si dice o
non si riesce a dire e come si reagisce nell’interazione. Infatti, sono spesso
il linguaggio del corpo ed il tono della voce ad agire come veri e propri detonatori  per la rabbia dell’altro.

Il Biasimo è percettibilissimo dal partner che, al di là
delle parole che sono determinanti  se
distruttive, sente qualcosa di più profondo e radicato che lascia passare
svalutazione, biasimo, disistima, disconferma. Quando non c’è più modo di
comunicare senza scontro, all’insulto, spesso gratuito, la situazione si fa
molto difficile e, se non si corre ai ripari, la fine sarà inevitabile.

Comunque occorre avere in mano il termometro della
conflittualità. Più essa si fa elevata e più indica una reale incapacità di
conoscere i veri desideri, i sogni, le reali necessità , bisogni e aspettative
della persona amata. Quando ci si lascia andare alla rabbia più violenta
all’odio verso colui che si ama significa che la frustrazione è arrivata a
livelli di guardia talmente elevati che andrà tempestivamente affrontata ed
elaborata, non occuparsi di questo problema significa permettere un lento ma
inevitabile declino della coppia…

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